Illuminazione museale. I led Erco per il museo Yves Saint Laurent a Marrakech

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Il museo Yves Saint Laurent recentemente inaugurato a Marrakech si presenta come un gioiello di architettura museale contemporanea. Gli interni della costruzione monolitica in mattoni ad opera dello Studio KO sorprendono per il concept espositivo dal tocco drammatico, con riferimenti al teatro e ai palcoscenici.

Buio e luce

Lo spazio espositivo, opera dell’architetto e scenografo francese Christophe Martin, è immerso nel buio più assoluto: una Black Box conserva le creazioni più significative del genio creativo Yves Saint Laurent. I visitatori che si immergono nell’oscurità assoluta sono accolti da cinquanta capi selezionati messi in risalto da illuminazione d’effetto e indossati da manichini, che sembrano essere protagonisti di una pièce teatrale. I modelli iconici selezionati realizzati in quattro decenni di attività (1961-2002) sono impreziositi da gioielli e accessori, dando vita ad una mostra fastosa, colorata e dalle molteplici sfaccettature.

Per non alterarne lo stato di conservazione, i modelli di alta moda vengono sostituiti regolarmente da altri elementi della collezione con più di 3000 pezzi della Fondation Pierre Bergé. Questa soluzione consente di non esporre eccessivamente i delicati manufatti alla luce dei riflettori e alla calca dei visitatori. Per la stessa ragione, la scelta è ricaduta sull’illuminazione a LED ERCO con emissione di calore e di raggi UV quasi pari a zero.

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I faretti sagomatori Optec

I visitatori che si dirigono verso l’atrio del museo, passando per un corridoio stretto in mattoni e il cortile d’ingresso inondato di luce e contraddistinto dal logo YSL ad altezza uomo, che viene illuminato ad effetto al calare del sole da due proiettori Beamer, vengono condotti direttamente verso la sala espositiva principale.

Raggiunta la sala espositiva principale, i visitatori sono accolti in primis dal buio più assoluto. Lo sguardo dei visitatori che entrano nello spazio viene catturato istantaneamente dalla famosa “Robe Mondrian” del 1965, illuminata da due faretti sagomatori Optec che nell’oscurità sembrano farla lievitare verso l’osservatore.

I colori e le geometrie del capo sono un colpo d’occhio all’interno della Black Box. I cinquanta modelli esposti su manichini sono disposti in gruppi tematici, che riprendono i principali temi dell’arte creativa del maestro. I faretti sagomatori Optec risaltano in maniera nitida e scultorea i tessuti, i ricami, le balze e i drappeggi degli strati di stoffa di tutti i capi, anche dei modelli neri che si stagliano sullo sfondo nero.

Comfort visivo

Un comfort visivo alto riveste molta importanza non solo per chi visita l’opera e il teatro, ma anche per i visitatori di un museo. La precisione delle soluzioni illuminotecniche a LED ERCO consente di raggiungere un alto comfort visivo all’interno dell’esposizione, evitando al contempo qualsiasi genere di abbagliamento per i visitatori.

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