Natura e architettura in luce

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Costa Azzurra. Monte Carlo, Villa Lea. Una parte della zona Living (courtesy photo: Fabio Baraldi)

Sulle fondamenta di una precedente dimora degli anni ’40 sorge a Monte Carlo “Villa Lea”, una residenza privata in Costa Azzurra con una veste completamente rinnovata, progettata dall’arch.Donizelli

Adagiata su uno sperone di puddinga, la pietra tipica locale, Villa Lea si sviluppa su più livelli, con la casa padronale e tre dependance, una piscina e una pool house, circondata da un bosco e in stretta connessione con il paesaggio circostante sul mar Mediterraneo.

La volumetria dell’edificio si sviluppa nei suoi interni adattandosi al profilo altimetrico della costa, incastonandosi perfettamente nella parete rocciosa che ne determina la forma; i piani sottosottostanti risultano infatti più profondi per la rientranza della roccia.

La struttura della Villa

L’ingresso dalla strada è assolutamente anonimo e discreto; da qui tramite un ascensore panoramico o una scala si scende sino alla zona giorno; attraverso un passaggio di pareti di roccia si raggiunge un grande soggiorno e la cucina, e a seguire a tutti gli altri ambienti, ognuno definito da ampie pareti vetrate con affaccio esclusivo verso il mare.

Al Livello -1 troviamo l’ingresso nel tunnel, una sala biliardo, la cantina, e scendendo ancora di 1 livello troviamo le due camere per gli ospiti con bagno, la sala cinema e la SPA, con iacuzzi, hammam e doccia emozionale, infine la zona palestra, la pool house e la piscina esterna.

Al Primo Piano si articolano invece gli ambienti della suite di 150 m², con area dressing e bagno per lui, area dressing e bagno per lei, e uno studio.

Il concept progettuale

Il rapporto con l’acqua è fortemente caratterizzante in questo progetto; già dall’interno, in ingresso, un canale di recupero dell’acqua che trasuda dalla puddinga perimetra lo spazio conducendo ad un canale esterno che costeggia la facciata e porta ad una fontana esterna che alimenta il percorso d’acqua.

In questo progetto Natura e Architettura sono in simbiosi: l’architetto Massimo Donizelli ha scelto con grande attenzione i materiali e studiato l’orientamento di ogni singolo ambiente in modo da ricevere la luce solare voluta, così come ha progettato le diverse viste panoramiche dedicate, in relazione sia agli ambienti interni che a quelli in esterno.

La richiesta dei committenti era quella di avere grandi spazi non troppo pieni con elementi di arredo importanti dislocati in tutta la casa, senza privilegiare alcuni ambienti.

I materiali e gli arredi

La prima scelta è stata creare superfici con materiali importanti e oculatamente selezionati (in prevalenza marmi) che facessero da contenitore agli arredi: il marmo bianco Rhino, proveniente dalla Namibia, di un bianco quasi assoluto, caratterizza così quasi tutti i pavimenti nella zona giorno, i terrazzi e disimpegni, coinvolgendo anche l’esterno di pertinenza. Invece, sulle scale e nei rivestimenti della cucina l’utilizzo del marmo arabescato orobico crea un interessante contrasto con le sue venature.

La suite (zona notte) e palestra sono caratterizzate invece da parquet in olmo, mentre per la SPA, la pool house e l’esterno piscina – che presentano altre problematiche legate all’acqua – è stato selezionato un altro materiale, il travertino alabastrino, molto omogeneo.

Le pareti della SPA sono rivestite parzialmente con crosta di biancone che crea un pannello di 1×2,5 m mentre sul lato ortogonale questo materiale viene intervallato dalla presenza di pannelli in legno laccato: il risultato è la sensazione di una parete continua retrostante in pietra, per ricordare la puddinga.

Per quanto riguarda le soluzioni di arredo alcuni pezzi sono di Baxter, altri completamente realizzati su disegno (come la cucina e il reparto notte), in una stretta collaborazione tra architetto, marmista e mobiliere.

Gli arredi esterni sono di Paola Lenti. Sono interessanti le porte in legno (con h. 2,40) realizzate artigianalmente con spatolatura in resina, con un effetto puntinato texturizzato, quasi nere. L’area dressing è di produzione Rimadesio.

Il Lighting Design degli spazi

La luce tiene conto dei materiali, del design degli interni e delle opere d’arte presenti. Accanto all’illuminazione naturale che inonda gli ambienti durante il giorno, gioca qui un ruolo fondamentale il progetto di illuminazione studiato dal progettista arch. Massimo Donizelli con il supporto di Erich Kroemberg di Zumtobelgroup (sul piano della fornitura degli apparecchi, il progetto ha visto coinvolti i differenti brand facenti parte del gruppo (Zumtobel, Thorn, Acdc, AWG insieme a Bega).

Predomina nella villa la luce integrata e un’illuminazione di base tendenzialmente uniforme. Dopo alcuni test è stata scelta la temperatura colore 2800K, per la resa luminosa e cromatica sul marmo che – con temperature colore superiori – risultava troppo freddo per un ambiente domestico.

Gli spazi interni, quali scale, cucina, passaggi e living, sono stati valorizzati da una luce distribuita in modo equilibrato con livelli omogenei di intensità luminosa e di temperatura colore, con un effetto di luce diurna.

L’illuminazione è stata concepita in questo modo per creare un link nella lettura del sistema degli spazi in relazione al contesto, sottolineando ora un materiale ora un dettaglio architettonico, attraverso semplici pennellate di luce.

La zona giorno è caratterizzata e collegata da una sottile linea luminosa continua che sembra creare un unico grande spazio, suddiviso in più ambienti soltanto dalla presenza di leggere pareti completamente in vetro.

Con l’utilizzo di un sistema lineare ad incasso (‘Slotlight Infinity Slim’, di Zumtobel), viene ricalcato con precisione ed uniformità il disegno articolato degli ambienti mentre l’area Living vede la presenza ritmica di coppie di downlight ad incasso (tipo ‘Panos Infinity’, di Zumtobel), qui scelti nella versione quadrata con finitura nero matt e spot all’interno.

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Lungo la scala è stato realizzato un corrimano luminoso continuo ad incasso (courtesy photo: Fabio Baraldi)

Nella zona cucina invece – sempre in combinazione con la lama luminosa perimetrale emessa dallo Slotlight Infinity Slim – la luce d’accento viene realizzata con un sistema di illuminazione modulare (tipo ‘Intro S’).

Lungo la scala, oltre ad incassi quadrati ogni tre gradini, è stato realizzato un corrimano luminoso continuo ad incasso (ottenuto con profilo ‘094’ di ViaBizzuno) con una stripLED all’interno nella parte superiore.

Nella zona notte la luce è più morbida, discreta ed accogliente; gli ambienti sono individuati dal ritmo quadrangolare della controsoffittatura, e sottolineati e valorizzati dalla calda luce diffusa che ne deriva indirettamente e che sembra abbracciare gli spazi.

Questo effetto è stato realizzato attraverso linee luminose dedicate e adeguatamente alloggiate nelle velette del controsoffitto (con profili LED di alta qualità di AWG).

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Costa Azzurra. Monte Carlo, Villa Lea. Una porzione della zona notte, illuminata da luce diffusa LED a emissione indiretta nelle velette del controsoffitto (courtesy photo: Fabio Baraldi)

All’interno della villa, l’elemento caratterizzante di tutta l’architettura risulta sicuramente essere la parete rocciosa, che da elemento morfologico della costa naturale diventa protagonista della zona giorno dell’abitazione.

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L’elemento caratterizzante di tutta l’architettura risulta sicuramente essere la parete rocciosa, che da elemento morfologico della costa naturale diventa protagonista della zona giorno dell’abitazione (courtesy photo: Fabio Baraldi)

Qui la luce gioca il ruolo fondamentale esaltandone la matericità con radenza in tutta la sua presenza: all’interno di una veletta, l’emissione luminosa prodotta da un apparecchio a luce LED lineare (‘Fino’ di acdc) crea un fantastico effetto wall washer dall’alto che produce suggestivi giochi di luce e ombra sulla pietra. L’effetto scenografico è integrato anche dall’utilizzo di alcuni spot compatti (‘Gio’ di acdc).

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Costa Azzurra. Monte Carlo, Villa Lea. La zona SPA (courtesy photo: Fabio Baraldi)

Nella zona SPA non si poteva prescindere dalla presenza di un sistema RGBW che si è avvalso del controllo di una serie di sottili pulsantiere (‘Higher’, di bTicino): a partire da uno scenario base preimpostato, al cliente viene lasciata la possibilità di giocare con smartphone o tablet nell’impostare le scene di colore desiderate al momento, sincronizzando fra loro tra le varie aree.

Tra le lampade classiche per l’illuminazione decorativa spicca la presenza della lampada da terra ‘Arco’ di Flos nel living e di ‘Fil de fer’ di Catellani & Smith in prossimità dell’arrivo scale.

Il progetto illuminotecnico ha visto un costante confronto tra il consulente illuminotecnico, lo studio di progettazione dell’arch. Donizelli e gli installatori.

Dopo una fase di studio e di calcoli effettuati con software specifici, è stata affrontata una sessione altrettanto importante di prove dirette in sito per valutare e affinare ogni singola soluzione trovata, rendendola perfetta nel proprio contesto, nel proprio posizionamento, e nell’effetto luminoso desiderato.

Una programmazione domotica accurata ha definito infine tutti gli scenari luminosi, acustici e termici per soddisfare ogni esigenza abitativa.

(a cura di Giordana Arcesilai, lighting designer, Bologna)

COSTA AZZURRA. “VILLA LEA” – MONTE CARLO

Progettazione architettonica: arch. Massimo Donizelli – Studiodonizelli

Lighting Design: arch. Massimo Donizelli – Erich Kroemberg

Impianti elettrici e domotica: Impianti elettrici Capponi – Sanremo (IM)

Impresa di costruzione: Technart (Monaco)

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Costa Azzurra. Monte Carlo, Villa Lea. Una parte della zona esterna. (courtesy photo: Fabio Baraldi)

Realizzazione arredi: Studioerre (Bg)

Realizzazione marmi: Freri & Brignoli (BG)

Apparecchi di illuminazione.

Fornitori: Zumtobel, acdc, Flos; B-Lux (Veroca); Viabizzuno; Reflex (lampadario tavolo zona Living); Foscarini; Thorn e Bega – in esterno

Fotografie: Fabio Baraldi

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