Sistemi di illuminazione per la Nuova Scuola Politecnica di Genova

Lo studio dei sistemi di illuminazione per la Nuova Scuola Politecnica di Genova, ha permesso al nostro team di DVMep (satellite di DVArea) di adottare soluzioni all’avanguardia a seconda delle situazioni da affrontare, considerando i diversi  ambienti e le esigenze illuminotecniche differenti.

Sistemi di illuminazione per la Nuova Scuola Politecnica di Genova

Il progetto di illuminazione per i diversi spazi varia dalle aule, di diverse dimensioni, alle zone di transizione, nelle sale convention, nei laboratori industriali, negli uffici, nelle sale multimediali, per i parcheggi, le piazze e le strade pedonali, e quelle carrabili. A cui vanno aggiunti i locali secondari e di servizio.

Ogni tipologia di locale o zona richiede una analisi approfondita. Particolare attenzione viene data alla configurazione formale del locale, ai colori previsti (pareti, soffitto, pavimenti), agli oggetti che ipoteticamente potranno essere inseriti, all’apporto di luce naturale. Non meno determinanti, nelle scelte, sono il tipo di attività che dovrà essere svolta all’interno e il flusso di passaggio e/o stazionamento delle persone.

Naturalmente le norme che regolano i valori minimi che si devono garantire in termini di intensità della luce e del colore della luce sono la linea guida di base per il calcolo e le scelte di apparecchi, oltre al posizionamento degli stessi all’interno di un sistema di illuminazione.

Per dare un ordine di grandezza della dimensione degli edifici di cui si parla, di seguito alcuni numeri significativi.

  • La superficie lorda costruita è di circa 102.000 mq.
  • Il numero di corpi illuminanti è pari a circa 10.000 apparecchi.
  • Il numero di corpi illuminanti quadrati ad incasso è di 3.600 elementi.
  • Il numero di corpi illuminanti stagni per i parcheggi è di 1700 elementi.
  • L’assorbimento globale in Watts di tutti i corpi illuminanti si attesta sui 288 kW nominali.
  • La percentuale di corpi illuminanti dotati di tecnologia DALI è al 100%.

Sistemi di illuminazione per la Nuova Scuola Politecnica di Genova

Tecnologia DALI per connettere tutti i corpi illuminanti

Il numero importante di apparecchi luminosi e l’ampiezza dei locali, così come visto precedentemente, ha portato il team di DVMep ad adottare come regola generale, l’utilizzo di corpi illuminanti con tecnologia DALI, ovvero un protocollo di comunicazione che permette di connettere tutti corpi illuminanti sotto un unico sistema di supervisione centralizzato, in grado di fornire all’utente numerose informazioni. Potrà essere utile ad esempio per conoscere lo stato attuale di ogni corpo illuminante, se è guasto o meno, ma anche regolare la sua intensità luminosa.

Il sistema di supervisione, inoltre, si connette con i comandi, anch’essi sotto il sistema DALI assieme ai sensori di luminanza e di presenza. Si è pertanto in grado di creare a livello software delle logiche di funzionamento in maniera dinamica e con la finalità di avere il massimo confort con il minimo di consumo energetico.

Come funziona?

Il classico funzionamento, per esempio, riesce a gestire i comandi di accensione e regolazione degli apparecchi di competenza. Tale configurazione potrà essere modificata anche in futuro semplicemente attraverso una modifica software senza intervenire sull’impianto. Un'altra logica di funzionamento classica è la gestione degli apparecchi luminosi in funzione dei rispettivi sensori di presenza / luminanza. Tramite l’impostazione di set point dati dalle normative si è in grado di garantire che nella stanza in questione ci siano sempre i lux minimi previsti. In caso tali valori fossero già raggiunti grazie all’apporto della luce naturale, il sistema spegnerà gli apparecchi luminosi; diversamente, modulerà l’intensità di luce artificiale a seconda del calare dell’intensità di luce naturale. Il tutto ovviamente solo nel caso in cui il sistema rilevi la presenza di utenti nella stanza.

Tornando agli apparecchi luminosi, la scelta di adottare la tecnologia Led è risultata doverosa e obbligatoria anche per rispondere ai criteri minimi ambientali (CAM). I corpi illuminanti presenti in tutti i locali, tranne quelli presenti esternamente e nel parcheggio sono con CRI (resa cromatica) minimo pari a 90. Mediamente, inoltre, il rapporto lumen/watt di tutti gli apparecchi è superiore a 100.

Sistemi di illuminazione per la Nuova Scuola Politecnica di Genova

Sistemi di illuminazione per la Nuova Scuola Politecnica di Genova

In merito all’illuminazione esterna, adottando il sistema DALI per tutti gli apparecchi, la Nuova Scuola Politecnica di Genova sarà in grado di regolare l’intensità luminosa in funzione dell’orario, abbassando del 30% nelle ore notturne, o aumentando ad esempio l’intensità nei punti e orari più consoni, ad esempio, nel momento dell’uscita degli studenti o in caso di particolari eventi serali all’aperto.

Tecnologia TunableWhite per il benessere degli occupanti

Una nota finale per quanto riguarda il sistema adottato per alcuni locali.

Nella grande biblioteca è previsto il sistema di illuminazione tipo “TunableWhite” che favorisce ispirazione, concentrazione e creatività. La luce che cambia intensità e colore serve a diversificare le zone degli ambienti. Alternando gli scenari di ambienti didattici, per esempio con una luce più intensa e azzurra che trasmette apertura o viceversa con una luce più calda che infonde intimità, si invitano le persone a comunicare, concentrarsi, a trovare ispirazione e a rigenerarsi.

Non solo, la tecnologia TunableWhite offre innumerevoli possibilità di comporre scene diversificate, statiche e dinamiche, capaci di tenere conto delle necessità visive, emotive e biologiche delle persone. L’intenzione è quella di riprodurre la luce esterna in funzione delle ore della giornata, in armonia con i processi biologici del corpo umano.

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