A Lina Bo Bardi il Leone d'oro Speciale alla Memoria

ina Bo Bardi, 1960. Photo Arquivo ILBPMB

 

La Biennale di Venezia ha attribuito a Lina Bo Bardi, architetta, designer, scenografa, artista e critica italiana naturalizzata brasiliana, il Leone d’Oro speciale alla memoria della Mostra Internazionale di Architettura (22 maggio - 21 novembre 2021).

Il riconoscimento è stato proposto da , curatore della Biennale Architettura: «Se esiste un architetto che meglio di ogni altro rappresenta il tema della Biennale Architettura 2021 questa è Lina Bo Bardi. La sua carriera di progettista, editor, curatrice e attivista ci ricorda il ruolo dell’architetto come coordinatore (convener) nonché, aspetto importante, come creatore di visioni collettive. Lina Bo Bardi incarna inoltre la tenacia dell’architetto in tempi difficili, siano essi caratterizzati da guerre, conflitti politici o immigrazione, e la sua capacità di conservare creatività, generosità e ottimismo in ogni circostanza.
L’esempio più alto di questa attitudine è il progetto del Museo di San Paolo, emblematico per la sua capacità di creare uno spazio pubblico per l’intera città, di realizzare spazi interni flessibili e di essere adatto a ospitare esposizioni sperimentali e inclusive, come quelle della stessa Bo Bardi. I titoli delle mostre che vi si sono svolte (“The House as Soul”, “The Dignity of Architecture”, “The Hand of the Brazilian People”) valgono da soli a illustrare molto efficacemente la capacità dell’architettura di unire le persone.

Achillina Bo, detta Lina, nasce a Roma nel 1914.
Laureata in architettura nel 1939, si trasferisce a Milano dove incontra Gio Ponti. Nel 1944 è co-direttore di Domus con Carlo Pagani e con il sostegno di Bruno Zevi creò il settimanale A - Attualità, Architettura, Abitazione, Arte.
Nel 1947 Lina si trasferisce in Brasile con il marito Pietro Maria Bardi. Tra il 1957 e il 1969 realizza il Museu de Arte de São Paulo (MASP): un grande parallelepipedo di calcestruzzo e vetro che diventerà uno degli edifici più iconici dell’architettura paulista brasiliana.A Lina Bo Bardi il Leone d'oro Speciale alla Memoria


Lina at São Paulo Museum of Art (MASP) under construction, 1968. Photo ©Lew Parrela

Tra i progetti più noti vi è la sua abitazione di São Paulo, la Casa de Vidro, una scatola di vetro modernista costruita su una collina immersa nella foresta tropicale.A Lina Bo Bardi il Leone d'oro Speciale alla Memoria


Casa de Vidro (Glass House) by Lina Bo Bardi, Brazil, São Paulo

A Lina Bo Bardi il Leone d'oro Speciale alla Memoria


Casa de Vidro (Glass House), São Paulo, with Lina Bo Bardi, 1949-1951. Photo Francisco Albuquerque, 1951, ©Arquivo ILBPMB

Tra il 1977 e il 1986 realizza il SESC - Fábrica da Pompéia, gigantesco centro sociale, ricreativo, culturale e sportivo.A Lina Bo Bardi il Leone d'oro Speciale alla Memoria


Lina Bo Bardi's SESC Pompéia. Image Courtesy of The Graham Foundation

A Lina Bo Bardi il Leone d'oro Speciale alla Memoria


Window hole in SESC Pompeia. Photo ©Nelson Kon

 

Tra il 1980 e 1994 lavora al Teatro Oficina sovvertendo le gerarchie spaziali del teatro borghese.

Quella di Lina Bo Bardi è stata l’architettura dell'impegno civile, un’architettura intesa come servizio collettivo, libera dai dettami di una scuola di pensiero; un'architettura moderna e antica allo stesso tempo, popolare, vernacolare e colta, artigianale e non industriale, rispettosa delle tradizioni ma anche innovativa. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1992, il ricordo e il riconoscimento della sua attività è affidato alle cure dell'Instituto Bardi.

Il riconoscimento a Lina Bo Bardi sarà celebrato sabato 22 maggio 2021 nel corso della cerimonia di inaugurazione della Biennale Architettura 2021.

MAGGIORI APPROFONDIMENTI SULL'ARGOMENTO

Comments on A Lina Bo Bardi il Leone d'oro Speciale alla Memoria

Commenta per primo
Prego accedi per commentare