Illumina gli Stati Uniti grazie alla sua idea geniale

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La bella storia imprenditoriale di Silvio Porciatti, calenzanese di 47 anni cresciuto al Colle anche se ormai vive negli Usa da alcuni anni.

Quando si dice avere un’illuminazione. Ecco, nel caso di Silvio Porciatti, 46 anni, mai un modo di dire avrebbe potuto essere più appropriato.

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Silvio Porciatti con la moglie Mia Antonia

Perché lui, calenzanese cresciuto al Colle e tuttora affezionato alle sue radici e alla sua piccola cittadina nonostante risieda da anni a Boston, un’idea luminosa ce l’ha avuta davvero, brevettando la T-BAR LED, il sistema di illuminotecnica a led per i controsoffitti a griglia, installato per la prima volta nel 2010 nel nuovo palazzo comunale di Calenzano e adesso presente in edifici e grattacieli in varie parti del mondo.

Una bella storia

Una storia bella e stimabile quella di Silvio, che lui racconta molto volentieri, con estrema semplicità ed umiltà, perché, come dichiara lui stesso «se può servire ad ispirare qualcuno, ne sarei molto felice». E non lo dice con l’intento di spronare i giovani a lasciare l’Italia, ma «perché l’importante è seguire i propri sogni, da qualunque posto lo si faccia».
Silvio nasce in una famiglia modesta e a 15 anni, per aiutare i suoi genitori, inizia a lavorare in una piccola azienda a Sommaia che produceva ferri da stiro:

«Ebbi modo di venire a contatto con la meccanica industriale – racconta Porciatti – che poi mi sarebbe servita. Nel 1996 entrai nell’azienda fiorentina Targetti (al tempo leader nel settore dell’illuminazione, ndr) come operaio addetto alle macchine nel reparto prototipi dell’area Ricerca e Sviluppo e quella fu la svolta della mia vita. Nel frattempo avevo conosciuto qui a Firenze quella che nel ‘95 diventò mia moglie, Mia Antonia, di origini californiane; anche grazie a lei maturai l’idea di tornare a studiare. Così feci, frequentando le serali e diplomandomi geometra nel 2000, dopo tre anni intensi in cui lavoravo e studiavo. Grazie alla stima accordatami da Paolo Targetti ebbi modo di passare prima nell’ufficio tecnico e poi di trascorrere dei mesi in California presso un’azienda acquisita dalla Targetti per esportare i propri prodotti nel mercato del Nord America. Nel 2006 mi venne offerto un posto definitivo negli Stati Uniti e con mia moglie, che aveva i genitori là, e le nostre due figlie (la terza sarebbe nata là) decidemmo di spostarci. Diventai direttore generale ed il vento in poppa continuò fino al 2009-10, quando la tecnologia led aveva preso campo iniziando la sua grande ascesa, ma allo stesso tempo Targetti entrò in crisi. La sede californiana venne chiusa e trasferita in Florida, dove anch’io venni spostato, nella sede dell’azienda danese, che nel frattempo era stata acquistata dalla Targetti, dove però la crisi del settore rendeva difficile le operazioni industriali».

Il boom del led

Rientrato in Italia, capì che era giunta la fine dell’avventura in questa prestigiosa azienda fiorentina, da cui si congedò. Tornato negli Usa, a Boston, e visto il boom del led, Porciatti maturò l’idea della T-BAR LED:

«La luce viene integrata nell’elemento costruttivo del contro soffitto – spiega ancora -facendo quindi “sparire” gli apparecchi illuminanti convenzionali e quindi riducendo gli spazi stessi ad essi dedicati avendo però rese ottimali. Brevettai il progetto, ed insieme a mia moglie fondammo la nostra azienda con il nome di JLC Tech (dalle iniziali delle sue tre figlie Jadé, Luna e Cassia) proponendomi ad un’importante azienda di controsoffitti Americana (la Armstrong Ceiling), che subito mi appoggiò, e iniziai a costruire i primi prototipi sperimentali, anche grazie al supporto di prototipazione rapida di PromoDesign di Calenzano».

I primi lavori nati nel garage di casa sua

Le prime installazioni rudimentali Silvio le eseguì nel garage di casa sua, aiutato dalle sue bambine, e uno dei primi posti in cui la T-BARD LED a led venne applicata fu il nuovo palazzo del Comune della sua città natia, dopo una chiamata da parte di Alessio Biagioli, eletto sindaco l’anno prima, che aveva saputo di questa idea proprio tramite PromoDesign.
Da quel 2010 l’idea si è ampliata in una vasta gamma di prodotti e di soluzioni: adesso le luci a led sono presenti nei controsoffitti degli aeroporti di Boston e di Houston, alla sede della Croce Rossa di Washington, il Fitness Center dei Dallas Cowboy e in uffici, scuole e banche americane, del Nord Europa ed del Sud Africa.
L’espansione del mercato ha permesso alla JLC Tech di Porciatti di passare dai primi 500 metri di prodotto del 2013 realizzati con cinque dipendenti e circa 330mq di magazzino, ai sorprendenti 40mila metri costruiti nel 2017, prodotti con 22 dipendenti e 1.500mq fra magazzino ed uffici.
In meno di 15 anni Porciatti è passato da operaio a imprenditore: l’«American dream» può esistere davvero, incarnato nella creatività di un calenzanese che quando rientra in Italia non può evitare di tornare nei luoghi della sua infanzia.