L’importanza di progettare la luce con l’Architetto Veronica Giannandrea

Intervista all'Arch. Giannandrea: «L’illuminazione deve suscitare “luminosi” stati d’animo e deve contemporaneamente essere efficace, convincente e funzionale per le attività che si intendono svolgere». 

Lumi, punti luce e lampadari sono parte fondamentale del carattere di una casa, da studiare in fase di realizzazione del progetto con i professionisti, come l'architetto Veronica Giannandrea e il personale di Forel che da anni collaborano per creare soluzioni di illuminotecnica e domotica su misura per ogni ambiente, capaci di migliorare l'umore di chi vive la casa, ma anche di ospiti e commensali.

Per la scelta della migliore illuminazione, abbiamo chiesto il parere dell'esperta, l'architetto Giannandrea, per non commettere errori quando intendiamo ristrutturare casa.

 Arch. Veronica Giannandrea
 © Arch. Veronica Giannandrea 

Come si sceglie l'illuminazione giusta per gli ambienti?

«Innanzitutto, bisogna dire che le luci giuste sono molto importanti per l'atmosfera di casa, per un commercio interno, anzi sono una parte fondamentale dell'arredamento.

L'illuminazione deve suscitare "luminosi" stati d'animo e deve contemporaneamente essere efficace, convincente e potremmo sentirci così a nostro agio, svolgendo al meglio le attività in casa o in ambiente di lavoro. Spesso, purtroppo e senza volerlo, si commettono errori e inutili sprechi che possono portare insufficiente o, al contrario, l'eccessiva illuminazione di uno spazio, con conseguente fatigue di vista e di energia di spesa. Bisogna anche partire dal concetto che ogni stanza ha bisogno di un'illuminazione diversa: giusto per citare alcune mie considerazioni in una casa, che trasmette la prima impressione di una casa, bisogna creare un'atmosfera di "benvenuto" con luce indiretta, attraverso l'illuminazione a sospensione o ricavato modelli. Nella zona soggiorno , dove trascorrere momenti di relax, dove si ricevono i visitatori, ci sarebbe bisogno di una luce morbida e atmosfera, con illuminanti piantani e pannelli illuminati. Nella zona cucina, l'ambiente più multifunzionale, il più operativo e spesso più affollato della casa, deve essere ben illuminato e la componente estetica deve andare di pari passo con la funzione componente, utilizzando i giusti luminosi per la stufa, lavabo, interno dei pensili ed evitando apparecchi elaborati che risultano di difficile pulizia. Nella zona pranzo, che risulta il punto focale della casa e deve rispecchiare il proprio stile, in genere il corpo illuminante scelto è più decorativo; ad esempio si può utilizzare un'illuminazione generale posizionata sui perimetri murari della stanza, composta da applique che garantiscono un ambiente luminoso e aggiungere elementi che impreziosiscono come una lampada che fornisce la luce necessaria per creare una calorosa atmosfera per i propri ospiti (consiglio di collegare il lampadario ad un interruttore dimmerabile indispensabile per regolare il livello di luminosità secondo il momento della giornata). Nella zona notte, la scelta dell'illuminazione deve migliorare le funzioni di riposo e intimità: al di là dell'abat-jour, per la lettura si potrebbero pensare ad applique / spotlights adjustable in hot light and for the toilet area a plain with table and mirror illuminato per il trucco arredano lo spazio oltre a illuminarlo. Nella zona bagno , Ormai vera e propria SPA, non POSSIAMO trascurare la Sicurezza: il bagno dev'essere ben illuminato, ma Gli apparecchi devono Essere omologati per l'utilizzo SETTORE in ambienti umidi. Un'idea elegante e semplice da realizzare, capace di creare un'atmosfera magica, è l'utilizzo di una luminosa soffione che attraverso la funzione di cromoterapia ha una terapia e calmante potere, allei la stress e la disturbi del sonno.

Insomma, la casa è costituita da più spazi con funzioni differenti e ogni stanza è diversa dall’altra: studiare una luce ad hoc per ogni ambiente è la strada vincente».

Molto spesso si pensa all’illuminazione solo dopo che i lavori di ristrutturazione sono avviati ovvero non all’inizio del progetto di una casa. Qual è il momento giusto per progettare l’illuminazione in una casa da ristrutturare e come intervenite quando ormai les jeux sont faits?

«È uno dei grandi errori che si possa commettere! Molto spesso l’aspetto della luce viene considerato secondario, ma al contrario serve una corretta e precisa progettazione tecnica-architettonica. Il momento giusto per pensare all’illuminazione è durante la prima fase di progettazione: bisogna definire quanti e quali lampade utilizzare, i punti luce, interruttori, prese. Per una maggiore funzionalità e qualità tecnica dell’impianto, in ottica di un notevole risparmio energetico, è possibile pensare a un sistema integrato domotizzato che permette il controllo della quantità di energia consumata, ottimizzando non solo i carichi energetici, ma anche tempi e costi.

Certo, ci sono molte situazioni in cui la ristrutturazione è già stata realizzata e la buona notizia è che le soluzioni sono molteplici. In commercio ci sono svariate lampade utili per questi casi, ma è essenziale sceglierle accuratamente. Tra le idee più semplici ed immediate si possono utilizzare dei sistemi a sospensione con fili flessibili, che creano anche un effetto scenico gradevole. Altra soluzione possibile, forse la più semplice, è quella di utilizzare delle piantane da terra preferibilmente dimmerabili in modo da poter cambiare l’atmosfera in base all’esigenza desiderata.

Scegliere e disporre in modo appropriato le lampade nelle stanze o in un ambiente è indispensabile per il comfort visivo e per il buon utilizzo in base alle funzioni che vi si svolgono.

Insomma, mi piace sottolineare che una luce ben dosata e ben progettata può influenzare lo stato emotivo, suscitando forti sensazioni di gioia e benessere».

Come sceglie un architetto come te i dettagli di una casa (termoarredi, rubinetti, ecc.)?

«Sin dall’inizio, dai primi elaborati/schizzi/bozze, inizio a immaginare quale dettaglio potrebbe andar bene in uno specifico ambiente… e spesso succede che parto proprio prima dal dettaglio per “costruire” tutto intorno.

Premetto che, per me la casa, la “mia casa” è importantissima, un bigliettino da vista. È il luogo che preferisco e dove trascorro il tempo con la mia famiglia, amo fare feste ed ospitare gli amici (amo tutti i piccoli dettagli che fanno la differenza, che possono creare accoglienza e ospitalità). Rappresenta me stessa e la mia personalità. È la base del mio lavoro, la mia filosofia di vita ed è per questo che in ogni progetto “analizzo” dapprima il cliente, il suo carattere, la sua persona, le sue esigenze, hobby, spesso mi immedesimo, trascorro tempo a parlare/chiacchierare perché vorrei sempre realizzare qualcosa “su misura” per loro, nel vero senso della parola.

Mi piace studiare una casa capace di cambiare l’umore, oggi che è tutto così stressante e frenetico, una casa che dia una sensazione di sicurezza e che contribuisca ad alimentare le relazioni della vita familiare». 

SEGNALATO DA fasanolive.com